No alla scuola dei quiz? Invalsi risponde inserendo più “domande aperte”

Da giorno 7 maggio a giorno 16 giungo (esami di licenza media inclusi), si svolgeranno le prove Invalsi. Gli alunni coinvolti saranno circa 2milioni. Tra “tradizione” e novità.

Restano confermate 20 domande per le scuole elementare da svolgere in 45 minuti, dalle 30 alle 35 domande per le medie da svolgere in un’ora ed un quarto e 50 domande per el superiori, da svolgere in un’ora e mezza.

Ma ci sono delle novità, quest’anno. “Abbiamo deciso – afferma Robero Ricci, responsabile INVALSI – di dare più spazio a domande aperte che consentono in matematica risposte più ricche, che favoriscano una maggiore argomentazione, per capire il ragionamento compiuto dallo studente per dare la risposta in italiano, domande che richiedono una comprensione complessiva dei testi e anche la grammatica puntiamo a considerarla come strumento di valutazione. Tutto ciò per individuare il lettore più competente più che quello erudito”.

Confermato, invece, contravvenendo alle indicazioni legislative che vogliono la valutazione in decimi, un intervallo nella griglia di valutazione per la prova nazionale prevista per la scuola media da il 4 e il 10.

Infine, Ricci si difende dall’accuse alle prove di essere troppo nozionistici, “enfatizzano le conoscenze”, afferma, “più che le mere conoscenze scolastiche”

Vai allo speciale dedicato alle prove Invalsi

da orizzontescuola.it

 

Emiliano

Coordinamento Scuole Valtiberina

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