La seconda riforma della scuola: l’orario di servizio dei docenti

inviato da Antonio Deiara – Gent.le Ministro Maria Chiara Carrozza, forte della mia “profepassione” docente da soli trentaquattro anni, Le invio la mia proposta di seconda Riforma della Scuola, quella relativa all’orario di servizio dei docenti. Per la prima, relativa al numero di alunni per classe, ancora attendo una Sua cortese risposta, vista la totale assenza di “decretazione”.

Se proviamo a chiedere alla famosa casalinga di Voghera cosa pensi dell’orario di lavoro dei professori e dei maestri, la risposta sarà questa: “Sono dei privilegiati, 18 ore la settimana, vacanze di quindici giorni a Natale e di una settimana a Pasqua e tre mesi di ferie in estate!” Inutile cercare di spiegare la realtà, peraltro assai diversa. E’ sempre stato un “patto scellerato” tra docenti e Stato: “Per quanto mi paghi – pensa il professore – faccio anche troppo…”; “Per quanto lavori – replica lo Stato – ti pago anche troppo!”.

Per riformare veramente la Scuola, data l’indisponibilità del tunnel dei neutrini di proprietà della Gelmini, “omissis pilis”, docenti e Stato devono stabile tre possibilità di contratto:

“Full Time” facoltativo – 36 ore settimanali di servizio, tenendo invariato l’orario di cattedra, con riunioni, 6 ore settimanali per le sostituzioni inferiori ai 15 giorni, corsi di recupero e potenziamento, aggiornamento, ferie uguali a quelle degli altri lavoratori e retribuzione europea; “Normal Time” facoltativo – come oggi, ma senza alcuna possibilità di recriminare…; “Part Time” facoltativo – come oggi, senza mugugni.

E i fondi? Si libererebbero le risorse “dedicate” alle supplenze brevi, alle funzioni strumentali, ai collaboratori dei dirigenti scolastici, all’aggiornamento, alla dispersione scolastica, ai corsi di recupero degli allievi in difficoltà, etc. Naturalmente il funzionamento della Scuola sarebbe incardinato sui docenti “Full Time”. Verrebbe a cadere così un altro dei problemi fasulli della Scuola: la strutturazione dell’orario settimanale delle lezioni, spesso trasformata in un feudo di pseudo-potere da personaggi convinti del principio indicato da Orwell ne “La fattoria degli animali”:” Tutti i docenti sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri”.

Con osservanza

*Docente di Musica I.C.S. di Ittiri
già Supervisore del Tirocinio al Biennio Formazione Docenti 
del Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari

da orizzontescuola.it

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