Lettera. Classico o scientifico? Liceo o istituto tecnico? Scegliere tenendo conto della reale offerta formativa degli istituti

inviato da Pierluigi Manca – Ci risiamo, da lunedì 3 febbraio è possibile scrivere il/la proprio/a figlio/a alprimo anno della scuola secondaria superiore. Si, ma dove? Liceo o istituto tecnico? Classico o scientifico? Industriale o commerciale? Alberghiero o geometri? La scelta non è affatto semplice, oltre alle inclinazioni del ragazzo occorre tener conto della reale offerta formativa dell’istituto in questione.

Ebbene, non sempre quanto sbandierato ai quattro venti e su tutti i media corrisponde a realtà. Parliamoci chiaro: l’orientamento/reclutamento degli alunni in uscita dalla scuola media sta sempre più trasformandosi in mercato delle vacche.

Cio che interessa maggiormente è accapparrarsi il più alto numero di iscritti, promettendo loro e alle rispettive famiglie mari e monti, vale a dire un percorso scolastico idilliaco, con insegnanti preparati, motivati, psicologi e un po’ maghi; capaci di trasformare in studente modello anche il ragazzo meno capace e più svogliato di questo mondo.

Che dire poi dei laboratori stile NASA dell’Istituto tal dei tali? Senza eguali! E i progetti? “La nostra scuola non ha rivali, ogni anno vengono proposti (o imposti??) agli alunni progetti interessantissimi: gruppo musicale, corso di cucina thailandese,
meditazione guidata e tanti altri, gli alunni hanno tutto ciò che desiderano, e anche di più” sembra ormai un mantra recitato dai docenti/venditori che fanno pubblicità per la propria scuola.

Proprio qui si nasconde la fregatura!

Spesso le attività extracurricolari, non sempre di qualità, vengono imposte ai ragazzi. Altrettanto di frequente l’alunno decide di aderire ad un progetto perchè _caldamente invitato_ dal docente, ma in realtà preferirebbe fare altro. A volte i ragazzi sono talmente impegnati in attività extra che trascurano lo studio di materie curriculari che, ormai, sembra essere diventato un optional.

Il passaparola è senz’altro il modo migliore per informarsi sulla QUALITA’ di un istituto, fermo restando che non occorre lasciarsi incantare dalle false promesse di percorsi semplici e divertenti. Ricordiamolo: imparare costa fatica, venire promossi non sempre. E’ triste dirlo, esistono scuole nelle quali il dirigente, per ottenere una classe in più, arriva in sede di scrutinio con il numero di promossi/bocciati per classe, a prescindere dai voti proposti dai docenti.

Non lasciamoci incantare da promesse di facili promozioni, pretendiamo la meritocrazia. Se proprio l’obiettivo è il solo pezzo di carta, tanto vale ‘acquistarlo’, a poche centinaia di euro, in uno degli innumerevoli istituti paritari che ti promettono tre anni in uno, almeno si risparmiano 5 anni di farsa e di spese per acquisto libri.

Liberi di scegliere quindi, meglio però se informati

http://www.orizzontescuola.it/news/lettera-classico-o-scientifico-liceo-o-istituto-tecnico-scegliere-tenendo-conto-della-reale-off

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