29 Marzo. Marco Baldicchi. DIALOGHI AL PRESENTE CON L’ARTE CONTEMPORANEA.

2.Marco Baldicchi - Progetto Ogni sorriso - 2012 - Installazione 12 lenzuola ricamate con filo dorato

Marco Baldicchi nasce a Città di Castello (Pg) nel 1963, dove vive e lavora. Nei primi anni Ottanta inizia a dipingere partecipando a numerose iniziative locali, entrando in contatto con la vivace scena culturale altotiberina, di cui diviene riconosciuto animatore per i suoi interventi critici a favore dell’arte e della cultura e per essere membro attivo e fondatore di diverse associazioni culturali. Divenuto amico dell’artista tifernate Nuvolo, inizia con lui una proficua e stretta collaborazione che durerà fino alla morte del maestro, nel 2008. Nel 2005 nasce l’opera a quattro mani, il libro d’artista, Appunti di viaggio e 5 invenzioni di Nuvolo.

Nel 2006 presenta Io alle mie comodità non ci rinuncio!, omaggio al poeta Emilio Villa e allo stesso Nuvolo. Il 31 luglio 2009, a Sansepolcro (Ar), è autore dell’azione L’ultima ombra (con la collaborazione della popolazione del paese): l’artista traccia sul selciato della piazza principale della città la sagoma geometrica col carbone che riporta la forma dell’ombra proiettata dalla Torre di Berta distrutta dalle truppe naziste 65 anni prima. Nel 2010, realizza l’installazione Grottalampo, omaggio allo scrittore e poeta Antonio Moresco, presso la sede de “Il Fondino”. Nel 2012 realizza l’installazione Ogni sorriso, presso il Museo Civico di Santa Croce, a Umbertide (Pg), omaggio alle dodici vittime dell’eccidio nazista del giugno 1944 perpetrato a Penetola di Niccone. Nel 2013 viene invitato a Spoleto dove presenta ‘TABLET’. Installazione di formelle di porcellana dedicata alle città martiri della storia mondiale recente.

Tra i critici che si sono interessati al lavoro dell’artista si ricordano Bruno Corà, Enrico Crispolti, Aldo Iori, Elena La Spina, Massimiliano Marianelli; i cataloghi delle mostre sono editi da Petruzzi.

Libri dall’edizione preziosa, libri d’autore, libri che narrano esistenze, o preziose raccolte affascinano e coinvolgono Marco Baldicchi, che prima di essere artista, è lettore e poeta.  Ai maestri, a Nuvolo, Nemo Sarteanesi, Emilio Villa – solo per citarne alcuni –  l’artista guarda nella sua ricerca, maestri scelti per affinità elettive, per onde di risonanza, per echi interiori, conosciuti direttamente o attraverso racconti, o libri di loro stessi, o assidue frequentazioni e dialoghi su temi di interesse comune.

Memorabile L’ultima ombra (2009),  azione raffinata che ha restituito memoria.

Nell’ombra nero carbone, in piazza Torre di Berta,  a Sansepolcro, dalla durata effimera di poche ore, intensamente si riscopre e si riscatta un’assenza, presentificandola attraverso mezzi e coinvolgimenti non comuni, in una sorta di rito-teatro.  L’arte di Baldicchi ha un intenso valore testimoniale, come è stato più volte ribadito, da esegeti quali Bruno Corà, Aldo Iori, Elena  La Spina, solo per citarne alcuni. Testimoniale perché parte da una realtà, mai autobiografica, da un fatto storico, da un evento luttuoso, raggiungendo un livello altro, acquistando la caratteristica di segno unico e universale,  reiterato e comprensivo delle possibili varianti dell’insieme.

Indimenticabile Ogni sorriso, 2012,  per la sensazione provata di  coinvolgimento  interiore, di bellezza  triste, che si ebbe nel vedere i dodici stendardi installati nella chiesa di San Francesco ad Umbertide.  Baldicchi  si riferiva con essi all’eccidio, raccontato magistralmente con la voce di Paola Avorio nel libro Tre noci, di cui l’artista aveva realizzato la copertina. Di fronte alle dodici  labbra, reperto documentario, estrapolato da una foto d’epoca, impresse e ricamate in oro, nei teli bianchi, come quelli tessuti nelle case di allora e nel contesto espositivo evocanti sudari,  si ha un’intensa emozione che non riguarda solo la storia, ma il potere interpretativo che ha l’arte.

Si comprende come il lavoro di Baldicchi, pur testimonianza, trascenda l’evento storico, scegliendolo e riconoscendolo prima con la sua ispirazione di artista, sintetizzandone in modo sublime gli elementi portanti e, ciò che più conta,  varcando soglie di silenzio, restituendo catarticamente esistenze, speranze, coscienza etica, consapevolezza  per il futuro. (Rita Olivieri)

Marco Baldicchi

www.marcobaldicchi.it

Città di Castello

sabato 29 marzo ore 17,00

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