12 Aprile. Marcello Carrà. DIALOGHI AL PRESENTE CON L’ARTE CONTEMPORANEA.

4.Marcello Carrà - L'isola dei morti - 2013 - Penna biro su carta - 110x170 cm

 

MARCELLO CARRA’

FERRARA

www.marcellocarra.it

 

sabato 12 aprile ore 17,00

Le stanze vuote di Bruegel. Nel fienile il banchetto di nozze si è interrotto bruscamente. L’atmosfera gioiosa è scomparsa, nessuno ha più voglia di festeggiare, non rimane nulla da mangiare e tutto è stato lasciato così com’era: le stoviglie, la tovaglia, il cappello del ragazzino che prima golosamente si leccava i baffi.

Marcello Carrà dialoga con i capolavori di Peter Bruegel Il Vecchio, trasformandoli in paesaggi desolati, stanze dimenticate, luoghi in rovina.

La Torre di Babele sta crollando, i villaggi dei contadini sono disabitati e nei mari compaiono tsunami minacciosi.

La crisi economica e morale del mondo contemporaneo si intreccia con gli eventi personali dell’artista, la cui terra, l’Emilia, è stata di recente colpita da un forte terremoto. In queste nuove immagini interamente realizzate a penna biro si realizza la metafora di quel senso di spaesamento che si è generato nell’uomo negli ultimi anni, con il paesaggio che non è più uno sfondo accessorio, bensì il protagonista assoluto di una scena mesta e a volte colma di rassegnazione.

La Torre di Babele rappresenta la sfida attuata dall’uomo nei confronti di Dio e del cielo, un confronto in cui l’umanità esce irrimediabilmente sconfitta. L’uomo, che trascorre il tempo indaffarato in mille cose, spesso pecca di imprevidenza, e molte sue opere spesso gli si ritorcono contro. La Torre appare già parzialmente crollata, gli uomini, disorientati, sono scomparsi, e tra loro, come ci ricorda l’episodio biblico, si è creata incomunicabilità per la miriade di lingue differenti che si son generate.

Il fienile dove la gente banchettava per festeggiare un matrimonio è ora uno spazio deserto. Tutti sono scomparsi, la festa è finita, non rimane nulla da mangiare e tutto è stato lasciato così com’era: le stoviglie, la tovaglia, il cappello del ragazzino che prima golosamente si leccava i baffi. Nel quadro di Bruegel de Il Banchetto di Nozze tutto era in festa, mentre nelle rivisitazione di Carrà domina il senso di abbandono: una riflessione sulla crisi che sta interessando buona parte dei paesi europei, ma anche un invito a fare qualcosa perché la festa riprenda.

Marcello Carrà (Ferrara, 1976), si laurea nel 2003 in Ingegneria Civile presso l’Università di Ferrara. Artista specializzato in disegni di grandi dimensioni a penna Bic (alcuni arrivano addirittura a 8 metri di lunghezza), sorprende per la sua maniacale abilità disegnativa cui fa da contraltare un forte aspetto concettuale improntato sulla caducità della vita, sull’assoluta prossimità e vicinanza della morte, sulla fragilità e bellezza di questa esistenza, che si evidenzia nelle lapidi che accompagnano le opere. Sono tutte realizzate a mano libera avvalendosi unicamente di una quadrettatura, incentrate inizialmente sul tema degli insetti, sulla loro esistenza effimera e nel contempo affascinante, cui dedica un anno di ricerca. In seguito realizza, utilizzando sempre la tecnica a penna biro, un altro ciclo di disegni incentrato sul tema della caducità dell’esistenza di scrofe e maiali, poi, grazie alla collaborazione con una biologa marina della Nuova Caledonia, una nuova serie di opere che riflettono sui pericoli che l’attività antropica sta determinando per  la fauna marina tropicale. Ultimamente la sua ricerca si è orientata su una riflessione sulle opere di Brueghel e di Zurbaràn. Ha esposto nel 2010 a Ferrara (MLB home gallery, Museo di Storia Naturale, Museo Casa Ludovico Ariosto), a Bologna, Broni (Villa Nuova Italia), Milano, e nel 2011 alla Biennale di Venezia. Nel 2012 ha esposto alla Antonio Nardone Gallery a Bruxelles e nel 2013 ad ArteFiera Bologna, alla OFF Art Fair Bruxelles, a Scope Basel e a Venezia alla mostra Wunderkammer a Palazzo Widmann durante la Biennale di Venezia 2013.

 

Principali Mostre Personali

2011     “Ritratti di un fragile zoo” – White Gallery – Milano

2011     “Weekproject” – Galleria Antonio Nardone – Bruxelles

2012     “Né carne né pesce” – MLB Home Gallery – Ferrara

2013     “Le Metamorfosi dell’Agnus Dei di Zurbaràn” – MLB Home Gallery – Ferrara

Principali Mostre Collettive

2013     ArteFiera di Bologna – MLB Home Gallery

2013     “OFF – Art Fair Bruxelles” – Bruxelles

2013     “Selvatica – Animali XXL” – Museo del Territorio Biellese – Biella

2013     “SCOPE Art Basel” – Basilea

http://amedit.wordpress.com/2014/03/01/incontri-al-museo-dialoghi-al-presente-con-larte-contemporanea-museo-civico-di-sansepolcro/

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