La Francia studia se abolire i voti

Il ministro dell’Educazione nazionale francese, Benôit Hamon, ha lanciato una conferenza nazionale sulla valutazione degli alunni, per affrontare il problema valutazione scolastica. Ne parla un articolo del Corriere della Sera.

L’iniziativa del neo-ministro si basa sull’ultimo studio triennale Pisa (Programme for International Student Assessment) pubblicato dall’Osce.

“L’ultima inchiesta Pisa lo ha dimostrato: i giovani francesi sono quelli che temono di più l’errore e che presentano i tassi più elevati di non risposta alle domande, per paura di sbagliare – ha detto il ministro -. È il momento di tornare a riflettere su un nuovo modo di valutare, al servizio dell’apprendimento e dei progressi degli allievi”.

“Uno scolaro che ha difficoltà in grammatica e sintassi prenderà uno zero in dettato. Se anche progredisce in sintassi ma continua a fare errori di grammatica, continuerà a prendere lo stesso zero. Come facciamo a cogliere il fatto che c’è stato un miglioramento?”.

Secondo il ministro “il voto deve essere utilizzato a ragion veduta. È utile, ma se diventa un fattore paralizzante, meglio sostituirlo con altre forme di valutazione”.

http://www.orizzontescuola.it/francia-studia-se-abolire-voti

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