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24 ore: i genitori rispondono ai professori

24 ore: i genitori rispondono ai professori
Dopo il coro di proteste degli insegnanti sulla presa di posizione dell’Age Toscana a favore della proposta di aumento dell’orario di servizio a  24 ore, i genitori di AGe Toscana rispondono, con un ampio documento, alle contestazioni ricevute.
Questo il testo del documento pervenuto alla nostra Redazione da parte dell’Associazione Age Toscana
Contumelie, lettere fiume, sfoghi amari: indubbiamente con la questione delle 24 ore di lezione per i professori abbiamo toccato un nervo scoperto. Senz’altro sono emersi il malessere di tanti professionisti della scuola e i rapporti non sempre idilliaci con le famiglie. State zitti, ci hanno detto alcuni, altri invece hanno chiesto con insistenza una nostra risposta. Soprattutto c’è stato chi ha riconosciuto l’importanza di un dialogo con le famiglie e qualcuno addirittura ci ha chiesto di aprire uno spazio di confronto comune sul tema grande che è la scuola.
Come genitori di AGe Toscana rispondiamo volentieri e necessariamente in modo sintetico, sia per rispetto di chi legge, sia perché il tema è troppo vasto perché si possa dire tutto in una volta sola.
Il presupposto da cui ci muoviamo è che la scuola è un bene di tutti e che occorre convogliare lì tutte le risorse disponibili, per il futuro dei nostri giovani e dell’intero Paese. Ecco dunque, per punti:
6 ORE PER LE SUPPLENZE? La nostra proposta è chiara: abbiamo parlato di aggiornamento professionale, di ore di recupero per gli studenti in difficoltà e di interventi di alfabetizzazione degli alunni extracomunitari e anche di laboratori, di corsi di approfondimento e di viaggi d’istruzione. Un’altra grave falla da colmare sarebbe quella delle uscite anticipate, delle entrate in ritardo, dello smistamento degli alunni nelle classi, cioè quello che accade quando un insegnante si ammala e non è possibile chiamare subito il supplente. Sono ore di scuola preziose che i nostri figli perdono senza possibilità di recupero.

I genitori e lo scandalo delle 24 ore: un’occasione perduta

Di seguito un articolo dell’Associazione Genitori della Toscana utile per capire la loro percezione del nostro lavoro. Si torna a parlare di 24h degli insegnanti, a mio avviso senza la minima idea di quello di cui si sta scrivendo. Ricordo solo che all’incontro del 16 Novembre ho contattato l’AGE per invitarli ma purtroppo, specie per il problema della distanza (molti di loro sono di Firenze), non sono potuti venire. Un vero peccato, avremmo potuto intavolare una discussione seria, critica e non qualunquista sul nostro lavoro. Di seguito il loro articolo:

Associazione Genitori A.Ge. Toscana – Professori a 24 ore settimanali: un’occasione perduta, tanta retorica pelosa e qualche sincero dubbio sulla nostra classe politica, ecco il parere di noi genitori, che forse qualche colpa l’abbiamo, perché avremmo dovuto gridare allo scandalo per tempo.Lavorare 24 ore settimanali a quanto pare è un insulto, almeno a quanto dichiarano alcuni insegnanti di scuola secondaria. Alcuni addirittura per protesta si sono astenuti dal ricevimento dei genitori, in piena violazione degli obblighi contrattuali e interrompendo di fatto un servizio dovuto. C’è da domandarsi cosa ne pensino gli insegnanti elementari, che da sempre lavorano 24 ore, oppure quelli di scuola materna, che di ore invece ne fanno 25. Sarebbe anche interessante sentire il parere del bidello, che lavora 36 ore settimanali e percepisce uno stipendio dimezzato rispetto a quello di un ‘professore’.Ma quello che è veramente istruttivo è scorrere il Bollettino delle Giunte e delle Commissioni Parlamentari (V-Bilancio, tesoro e programmazione) in data domenica 11 novembre 2012. In discussione le Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, ovvero la Legge di stabilità per il 2013. Il Ministro Francesco Profumo propone un emendamento per riportare a 18 le ore di lavoro settimanali dei professori, a fronte di tagli sul Fondo dell’istituzione scolastica e di altri finanziamenti destinati fra l’altro all’edilizia scolastica e alla sicurezza. Ecco i commenti dei nostri parlamentari:Pier Paolo BARETTA (PD), relatore per il disegno di legge di stabilità, sottolinea l’importanza del presente dibattito, in cui si è conseguito l’obiettivo di evitare un doloroso intervento sull’incremento dell’orario di lavoro del personale docente.Renato BRUNETTA (PdL), relatore per il disegno di legge di stabilità, si associa alle parole di soddisfazione espresse dal collega Baretta per il buon esito di questo delicato passaggio parlamentare, con cui si è scongiurato un inaccettabile intervento sui delicati meccanismi di funzionamento del sistema scolastico, non rispettoso della complessità degli impegni lavorativi in capo al corpo docente.Il Ministro Francesco PROFUMO ringrazia i relatori e il Parlamento nel suo complesso per il ruolo svolto nella ricerca di soluzioni non lesive degli interessi degli studenti.Ecco, proprio degli interessi degli studenti vorremmo parlare: e se quelle 6 ore in più fossero state dedicate all’aggiornamento professionale, alle ore di recupero per gli studenti in difficoltà e agli interventi di alfabetizzazione
degli alunni extracomunitari, non avremmo forse fatto veramente gli interessi degli studenti? oppure a laboratori, corsi di approfondimento e gite, che sembrano ormai un ricordo in tante scuole italiane.Per non parlare dei 47,5 milioni di euro tolti dal Fondo dell’istituzione scolastica, proprio quello che finanzia i corsi di recupero e tutti gli altri interventi integrativi che di fatto garantiscono una maggiore qualità al servizio
scolastico. A dir poco un prezzo salato pagato da tutti noi per garantire i privilegi di una minoranza.Ci dicano i politici cosa fanno gli insegnanti di medie e superiori nelle restanti 18 ore, quelle che NON trascorrono in classe, e poi ne riparliamo

 

Emiliano

Coordinamento Scuole Valtiberina