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Visite guidate e viaggi di istruzione: normativa, compensi, non obbligo per i docenti accompagnatori

Scheda UIL sulla normativa, compensi per docenti accompagnatori, attività didattica contemporanea. Il personale della scuola non è obbligato ad accompagnare gli alunni nei viaggi di istruzione.

L’effettuazione di viaggi di istruzione e visite guidate deve quindi tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti in sede di programmazione dell’azione educativa (art. 7, D.lgs. 297/1994), e dal Consiglio di istituto o di circolo nell’ambito dell’organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola (art. 10, c. 3, lettera “e”, D.lgs. 297/1994).

L’unico compenso possibile può essere attribuito a carico del fondo di istituto, in base all’art. 88, c. 2, lettera “k” che stabilisce la possibilità di retribuire con il fondo “compensi per il personale docente, educativo ed ATA per ogni altra attività deliberata dal consiglio di circolo o di istituto nell’ambito del POF”

L’accompagnamento degli alunni nei viaggi di istruzione non rientra tra le attività obbligatorie del personale docente definite negli articoli 28 (attività di insegnamento) e 29 (attività funzionali all’insegnamento) del CCNL e neanche tra gli obblighi del personale ATA (art. 51, 53 e Profili di area).

La scuola deve garantire agli alunni non partecipanti il diritto all’istruzione; può essere consentito qualche adattamento dell’orario per far fronte all’assenza dei docenti accompagnatori, ma è da escludere sia l’adozione di un orario ridotto, sia (a maggior ragione) una interruzione delle attività didattiche.

la scheda

La normativa

La circolare n. 2209 dell’11 aprile 2012

La circolare n. 291 del 14 ottobre 1992

da orizzontescuola.it

 

Emiliano

Coordinamento Scuole Valtiberina

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Protesta. Quali attività il docente si può rifiutare di svolgere? Spesso si tratta di lavori sottopagati

In questi giorni in molti istituti si stanno attivando delle attività di protesta contro i tagli della Legge di Stabilità e il blocco degli stipendi. La Gilda ha messo a disposizione un documento con il quale si riassumono tutte quelle attività che non sono obbligatorie e che i docenti possono riufiutare di svolgere.

Il documento è interessante anche perchè si mette in evidenza quanto lavoro sommerso e sottopagato, oltre quello che riguarda la correzione dei compiti, la preparazione delle lezioni etc. via con la solfa.

Ma c’è dell’altro. Quante funzioni non vengono adeguatamente retribuite, in relazione al carico di lavoro?

Prendiamo degli esempi:

  • il coordinatore di classe/segretario
  • il collaboratore del dirigente, la cui retribuzione ormai è affidata alla contrattazione
  • i responsabili di progetto, componenti di svariate commissioni, coordinatori di dipartimento. Tutte figure la cui retribuzione è irrisoria rispetto alla mole di lavoro da svolgere.
  • i docenti accompagnatori alle gite. Hanno responsabilità civili e penali e sono in servizio 24h e non vengono reitribuiti per gli straordinari effettuati.

I consigli che troverete nel dossier della Gilda affronteranno tutti questi ambiti, oltre alla questione legata all’orario di ricevimento e all’adozione dei libri di testo.

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La redazione