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Pillole del sapere. Ecco cosa ha detto Profumo in VII Commissione Cultura

Vi proponiamo le parole pronunciate dal Ministro Profumo alle 15 in VII Commissione Cultura della Camera, su presunte irregolarità nella gestione dei finanziamenti alla ricerca e l’acquisto dei prodotti didattici multimediali c.d. “Pillole del sapere”.

Ministro Profumo – “Ringrazio molto la Commissione per questa audizione, espressione dell’interesse che pienamente condivido ad un confronto istituzionale su temi così rilevanti quali quelli toccati da recenti servizi televisivi e giornalistici.

Ritengo che qualsiasi eventuale anomalia di funzionamento dell’Amministrazione o presunto cattivo uso del denaro pubblico debba trovare una risposta tempestiva da parte delle istituzioni competenti, in termini di trasparenza e chiarezza.

Pertanto, poiché credo nell’esigenza di accountability delle istituzioni dello Stato nei confronti del Parlamento e dei cittadini, ho ritenuto di disporre conimmediatezza una serie di iniziative.

I temi in merito ai quali sono a riferirVi riguardano fatti riportati da organi di stampa e televisivi inerenti, rispettivamente, presunte irregolarità nella gestione dei finanziamenti alla ricerca e l’acquisto dei prodotti didattici multimediali c.d. “Pillole del sapere”.

Per quanto riguarda i finanziamenti alla ricerca, già nella giornata di sabato 17 novembre – e cioè il giorno stesso in cui un quotidiano ha dato notizia di aver ricevuto un dossier anonimo – ho richiesto alla Ragioneria Generale dello Stato di disporre con immediatezza un’indagine amministrativo-contabile, da parte dei Servizi Ispettivi di Finanza pubblica, sulle modalità di gestione delle risorse finanziarie nazionali e comunitarie dal 2008 ad oggi.

Questo è stato fatto pur consapevoli della natura anonima del dossier, del quale il Ministero a tutt’oggi non conosce i contenuti, ma in considerazione della gravità delle circostanze ivi ipotizzate.

Vorrei evidenziare che il corpo tecnico del quale è stata richiesta la collaborazione è altamente qualificato, chiamato ad operare in piena autonomia e ha, tra i propri obblighi, ad esito dell’azione ispettiva, quello di segnalare alla magistratura contabile e penale le eventuali irregolarità rinvenute.

Ritengo anche necessario accelerare, nell’ambito della più generale operazione di riorganizzazione del Ministero, il processo, già in atto, di rafforzamento della Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca, anche attraverso l’assegnazione alla stessa di una congrua parte dei nuovi funzionari che entreranno in servizio nel prossimo mese di dicembre.

La Direzione Generale verrà quindi rafforzata non solo dal punto di vista organizzativo ma anche, se necessario, dal punto di vista delle metodologie operative, con particolare attenzione sia alla sostanza che alla forma delle
procedure.

Per questo motivo, fermo restando il rispetto del principio di separatezza tra indirizzo politico e gestione amministrativa, ho ritenuto necessario avviare un’analisi delle procedure amministrative in uso all’interno dell’amministrazione per i finanziamenti alla ricerca nonché del ruolo e delle modalità di funzionamento degli organismi coinvolti nelle suddette procedure. A valle di questo valuterò l’opportunità di adottare direttive specifiche.

Per quanto riguarda il secondo tema, quello dell’acquisto delle c.d. “Pillole del Sapere”, ho avviato accertamenti amministrativi volti a verificare il procedimento relativo all’acquisizione dei citati contenuti multimediali didattici.

Si tratta di una procedura che presenta un’architettura complessa che ha interessato, in fasi diverse, oltre alla struttura amministrativa del Ministero e a due istituti scolastici, anche altri organismi istituzionali e cioè l’Ansas –
Agenzia Nazionale per l’Autonomia Scolastica (oggi, Indire) e la Consip S.p.A., società del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per quanto riguarda l’analisi delle procedure seguite, istituirò una Commissione indipendente composta da membri autorevoli appartenenti a diverse istituzioni, affinché la stessa possa operare un’accurata due diligence.

Ho, inoltre, chiesto in data odierna al Presidente del Tribunale di Roma l’indicazione di un esperto che possa valutare il costo di produzione delle c.d. “Pillole del Sapere” e il loro valore commerciale. L’esperto così individuato sarà affiancato da altro esperto, anch’egli indipendente, da me designato e chiamato a valutarne i contenuti didattici.

Vorrei infine pregarVi di considerare questo soltanto l’avvio di un confronto sui temi illustrati e di ritenermi, oggi come in futuro, a Vostra disposizione”

da Orizzontescuola.it

 

La redazione

Coordinamento Scuole Valtiberina

I soldi ci sono, ma non per noi !

Ieri forse in molti abbiamo seguito la puntata di Report, forse rimanendo delusi dal fatto che la sezione dedicata alla scuola era ben poca cosa. L’intera puntata si concentrava sul tema delle cricche che, a quanto pare, proliferano anche attorno ai grandi finanziamenti che il Miur mette in campo. Perchè alla fine questa è la vera notizia: i soldi ci sono, ma solo per alcuni. Quindi niente risorse per scatti di anzianità ed edilizia scolastica, ma pioggia di finanziamenti a progetti utili ma secondari come la digitalizzazione e le lim. Niente finanziamenti per fondo di istituto, ma 223 milioni di euro per le scuole private. A quanto pare l’onorevole Ghzzoni ha chiesto una audizione al ministro Profumo in relazione al servizio di ieri di Report (già per altro anticipato dal Fatto Quotidiano qualche giorno fa).