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Monti e lo schiaffo al personale della scuola

Il governo Monti, che costituisce in qualche modo, come ha detto Ilvo Diamanti, il “controcanto” e la “prosecuzione” di quello Berlusconi, sia pure con mezzi ed esiti diversi, non è stato eletto dai cittadini per presentarsi ad essi  come uno di loro. È stato imposto alla nazione dal Capo dello Stato come un esecutivo tecnico benemerito, come il “salvatore” della patria, tanto dispotico e distante dalla gente comune, però, da meritarsi l’appellativo di “aristocratico”.  Non basta ottenere la fiducia del Parlamento o essere accreditati dall’Unione europea per avere il consenso. Quando non si è chiamati a governare per mandato popolare bisogna avere l’umiltà di rispettare il popolo, non di denigrarlo sistematicamente ostentando insensibilità nei suoi confronti. Bisogna agire con la massima circospezione e indulgenza. Invece la protervia e la supponenza di questo esecutivo, sorto sulle macerie del berlusconismo, hanno finito, da un anno a questa parte, con il prevalere e con lo svilire ogni sano rapporto con la base.

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RISPOSTA AL PREMIER MONTI di Fabrizio Bruschi

Caro Prof.

Monti, eppure è un prof. Anche lei! Dovrebbe sapere quanto è difficile lavorare in aule sovraffollate, con allievi problematici (droga, handicap, disagio sociale) senza però dimenticare di stimolare le eccellenze e soprattutto (sempre di più!) evitando di ricevere cortesi missive di solerti avvocati sempre pronti ad entrare in gioco anche per la più lieve distorsione di un dito per un’incauta presa di un pallone da basket! (Ovviamente lo scrivente è docente di ed. fisica, la quintessenza della fannulloneria scolastica!) E quei colleghi che si fanno carico di funzioni quasi mai degnamente retribuite (collaborazioni del dirigente, coordinamento di classe, dipartimento, settore; funzioni strumentali, commissioni orario, tutor, curatori delle attività esterne etc.) Tutte queste mansioni sono essenziali per il funzionamento di una scuola e forse presto ce ne accorgeremo visto che in molti istituti si sta attuando l’astensione da questi incarichi! E che dire dei viaggi d’istruzione e delle visite guidate? Da qualche tempo agli accompagnatori è stata tolta pure la misera diaria bastevole appena per un Camogli al Cantagallo! Ma se questa giornata di lavoro non vale neanche 5 euro significa che se ne potrebbe pure fare a meno!? E se invece queste uscite sono così importanti per studenti e famiglie che siano riconosciute in maniera degna! Si è mai scandalizzato qualcuno di dover pagare l’autista del pulmann o una guida al museo?

Forse, caro Prof. Monti, nella scuola dove insegna Lei queste cose non si fanno, forse nella scuola dove insegna Lei fare due ore in più a pari stipendio non è un problema! Ma le scuole non sono tutte uguali e Le assicuro che nelle nostre tira un’aria diversa!

Concludo esortando Lei e il Dott. Prof.Umo a fare di tutto per rilanciare la scuola pubblica; non so dirle come fare ma di sicuro è da evitare il discredito di chi ci lavora!!

Buon lavoro da

Fabrizio Bruschi

professionale “Patrizi-Baldelli-Cavallotti” Città di Castello (PG)

Risposta di Bersani all’intervento di Monti a Che tempo che fa

Dopo le affermazioni poco felici del Premier Monti alla trasmissione di Fazio sull'”indisponibilità” da parte dei docenti di lavorare gratuitamente e sull’accusa di corporativismo, il conduttore televisivo affida la replica a Bersani.

Dopo Monti, Fazio dovrebbe invitare un insegnante
Gli insegnanti sono importanti perchè trasmettono il senso dello Stato

Le e-mail giunte alla redazione di Rai3 devono essere state davvero tante e Fazio ha colto la palla al balzo dell’ospite Bersani per metterci una pezza.

“Ieri, qui, il Presidente Monti – ha affermato Fazio – ha detto una cosa che ha suscitato molto scalpore, siamo stati immersi da e-mail e messaggi twitter. Il presidente ha detto di aver incontrato resistenze corporative in tutto il paese. Ad esempio ha detto che anche nella scuola, i docenti, rifiutandosi di fare due ore in più, hanno impedito di liberare risorse per la scuola. Molti insegnanti si sono inferociti…”.

“Io penso questo – ha risposto Bersani – errori sulla scuola se ne son fatti tanti, anche noi ne abbiam fatto qualcuno, però, l’ho detto anche in Parlamento,     non si può accettare che ogni sei mesi arrivi uno schiaffo alla scuola né in termini materiali né in termini immateriali, come queste affermazione un po’ sbrigative”.

“Ne avremo più bisogno nel futuro della scura rispetto ad oggi. – ha continuato – E non solo perché c’è bisogno di conoscenza, perché non c’è competitività, ma per un motivo più di fondo: oggi la nuova generazione è sommersa dalle informazioni, ma l’informazione non è conoscenza. La conoscenza ha bisogno di scaffali dove mettere l’informazione, l’unico falegname per fare questo scaffale è l’insegnante. Se non ha i soldi per pagarli come nel resto d’Europa, però almeno considerane il ruolo, la dignità, l’importanza e il rilievo.

“Credo che sullaa scuola – ha concluso – la prossima legislatura dovrà fare un’operazione quasi costituente: fermiamoci un attimo, ragioniamo assieme e vediamo come può essere messo in stabilità un sistema che in questo momento è troppo barcollante qualche volta, mentre aumenta la dispersione scolastica, 15.000 iscritti in meno all’università perché le famiglie non hanno i soldi.”

da Orizzontescuola.it

 

Emiliano

Coordinamento Scuole Valtiberina

Che ne dite di dire due parole a Monti?

Che ne dite di scrivere due parole al ministro monti? Se volete questa è la mail:

monti_m@posta.senato.it

Di seguito una proposta tratta da un gruppo facebook

http://www.facebook.com/events/300511740061245/

Per protestare contro il Presidente del Consiglio Mario Monti, che ha gettato nel discredito l’intera classe docente italiana durante il suo intervento di domenica 25 novembre 2012 alla trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, inondiamo la sua mail monti_m@posta.senato.it con questo testo:

“Spett.le dott. Monti,

ancora una volta lei e il suo governo si sono contraddistinti per attaccare brutalmente la scuola pubblica statale italiana e, in particolare, la dignità della classe docente di questo paese.

Descrivere noi docenti, all’interno della trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, come una corporazione intenta alla difesa di privilegi inesistenti, la dice lunga sul grado di considerazione del reale lavoro che noi effettuiamo quotidianamente all’interno dell’istituzione scolastica.
Le sue dichiarazioni, palesemente false ed orchestrate in modo da sobillare un’opinione pubblica in perenne ricerca di un capro espiatorio al quale addossare responsabilità da imputare a ben altri soggetti, sono di una gravità inaudita e non potranno che portare ad una ulteriore esacerbazione del confllitto in corso contro le politiche portate avanti dal suo governo.Innanzitutto il sacrificio richiesto nella stesura originale del DDL stabilità era di 6 ore aggiuntive di insegnamento frontale a parità di stipendio, il che avrebbe portato ad un carico di lavoro superiore di un terzo rispetto all’attuale. Mentre si finanziavano l’acquisto dei cacciabombardieri F-35, il progetto inutile della TAV e le scuole private, il tutto per svariate decine di miliardi di euro, il suo governo assestava un nuovo durissimo colpo al sistema dell’istruzione pubblica statale.Soltanto l’immediata e compatta sollevazione dal basso della classe docente ha permesso di bloccare in parte questo disegno reazionario.Signor Presidente del Consiglio, lei sta mistificando consapevolmente la realtà e infangando la dignità e il lavoro della classe docente italiana. Siamo qui a chiederle l’immediata pubblica rettifica delle sue dichiarazioni, in modo da ristabilire la verità dei fatti da lei oltraggiata. La nostra protesta, durissima, nelle scuole, nelle piazze, in ogni momento e luogo utile, le servirà da monito per scelte future più oculate.”

Sarebbe il caso di inviare la mail anche alle redazioni dei giornali e alla trasmissione di Fazio. Copiate e incollate il blocco di email:

monti_m@posta.senato.it
raitre.chetempochefa@rai.it
larepubblica@repubblica.it
redazione@ilrestodelcarlino.it
quotidiani@rcs.it
segreteria@ilgiornale.it
Segreteria.redazione@ilgiorno.it
redazione@ilmanifesto.it
posta@ilmattino.it
posta@ilmessaggero.it
piccolo@ilpiccolo.it
redazione.internet@quotidiano.net
redazione@ilsecoloxix.it
internet@etrurianet.it
Redazione.iltirreno@finegilpa1.inet.it
redazione@lanazione.it
rinascita@mailcity.com

Emiliano
Coordinamento Scuole Valtiberina

A proposito del commento di ieri di Monti sugli insegnanti

A quanto pare il giudizio, affrettato quanto superficiale, del “nostro” (?) presidente del consiglio ha suscitato vari commenti:

Monti: “Insegnanti conservatori, non vogliono lavorare due ore in più”

Scuola – Le parole di Monti sono un grave attacco alla dignità dei docenti

Di Menna: il Governo si impegni verso i ‘veri corporativismi’ che non sono stati toccati

Ghizzoni, su orario insegnanti azione di civiltà del parlamento

GILDA a Monti: nessun corporativismo, vogliamo solo equità

Scuola: gravi le dichiarazioni di Monti a “Che tempo che fa”

Monti eviti luoghi comuni e dia alla scuola giusta attenzione

Emiliano

Coordinamento Scuole Valtiberina

Monti da Fazio: docenti “indisponibilità a fare due ore in più a settimana, spirito corporativo”

Il premier Monti da Fazio parla degli insegnanti e afferma di aver riscontrato in essi “grande spirito conservatore”, riferendosi all’aumento dell’orario lavorativo da 18 a 24 senza aumento di retribuzione.

Almeno crediamo perchè il premier avrebbe riscontrato una “grande indisponibilità a fare due ore in più a settimana che avrebbe significato più didattica e cultura”, per “difesa di privilegi corporativi”. Poca memoria il premier, dal momento che le ore che si volevano imporre aggirando la contrattazione erano 6. Se questo è gettare acqua sul fuoco ….

Insomma, si continua a dare addosso agli insegnanti e alla scuola gratuitamente.

Sullo spirito di corporazione bisognerebbe chiedere a chi governa gli Stati in nome delle banche e non del popolo elettore.

“La scuola per noi – ha continuato – non è affatto poco, è molto importante. L’abbiamo affidata al prof. Profumo: fra il meglio che c’è in circolazione. Il tema, però, potrà essere risolto solo con gradualità. Servono risorse. Che nel passato sono state anche dilapidate. Noi finora abbiamo cercato di evitare che il Paese finisse bruciato. Per affrontare quanto serve alla cultura e alla scuola ci vuole gradualità”.

Alla domanda di Fazio sulla possibilità di un Monti bis, il Premier si è dichiarato possibilista.

Emiliano

Coordinamento (corporativo!) Scuole Valtiberina

UPDATE

Monti bacchetta i docenti: “indisponibilità a fare due ore in più”. Il video. USB: “macchina diffamatoria”