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I buoni propositi (elettorali?) del PD: compresenze e tempo scuola

Completiamo il quadro del programma del Partito Democratico per le elezioni 2013 con gli obiettivi legati al tempo scuola e la dispersione scolastica.

Ieri, all’agenzia Dire (www.dire.it), la responsabile scuola del PD, Francesca Puglisi, ha rilasciato una lunga intervista nella quale ha affrontato diverse tematiche.

Tra esse, a completamento dell’intervista rilasciata alla nostra Daniela Sala, estrapoliamo i contenuti riguardati tempo scuola e dispersione.

Per quanto riguarda il tempo scuola, la Puglisi propone per la primaria “tempo pieno e modulo a 30 ore con le compresenze”. Mentre per le medie va “allungato il tempo scuola anche per contrastare l’abbandono scolastico. Servono insegnanti specializzati per adolescenza e preadolescenza”.

Per quanto riguarda la dispersione scolastica, l’obiettivo è il dimezzamento della dispersione scolastica “Vogliamo scuole aperte tutto il giorno – spiega Puglisi – Un luogo dove oltre agli insegnamenti curricolari ci si possa fermare il pomeriggio per studiare,

“La sfida che si troverá di fronte il nuovo governo – continua – è quella di abbattere, in solo sette anni, il 18% di dispersione, (la media europea è del 13%). Il punto di sofferenza è lo snodo che va dagli 11 ai 16 anni, che coincide con il passaggio dalla preadolescenza all’adolescenza. E’ qui che si registra il tasso piú alto di dispersione scolastica, con punte del 30%”.

“L’estensione del tempo scuola – ammette – comporta sicuramente oneri aggiuntivi, ma nettamente inferiori al guadagno potenziale per il Paese che ne deriverebbe”,

Altra novità proposta è un biennio unitario per le superiori, “affinchè la scelta non sia fatta in fretta in terza media, ma maturi dopo i primi due anni della secondaria di secondo grado”.

Per altri dettagli su Autonomia, Valutazione, Reclutamento docenti e precariato, sostegno ed edilizia, vai alla nostra intervista: Elezioni 2013. Puglisi (Pd): servono riforme strutturali, investimenti e merito (ma non concorrenza)

da Orizzontescuola.it

 

Emiliano

Coordinamento Scuole Valtiberina

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I buoni propositi (elettorali?) del PD: riforme strutturali, investimenti e merito (ma senza competizione!)

La coalizione del centro-sinistra Italia Bene Comune, che riunisce Partito democratico, Sinistra ecologia e libertà e Partito socialista dedica alla scuola il paragrafo intitolato “Sapere” della sua carta d’intenti. Come nell’agenda Monti si sottolinea il preoccupante abbandono scolastico e la “demotivazione del corpo insegnante”.

Nessuna indicazione programmatica però: “conviene – si legge nel documento – partire da un principio: nei prossimi anni, se vi è un settore per il quale è giusto che altri ambiti rinuncino a qualcosa, è quello della ricerca e della formazione”.

Occorre, anche secondo il centro-sinistra, avviare un’opera di ricostruzione vera e propria. La promessa? “Nella prossima legislatura partiremo da un piano straordinario contro la dispersione scolastica, soprattutto nelle zone a più forte infiltrazione criminale, dal varo di misure operative per il diritto allo studio, da un investimento sulla ricerca avanzata nei settori trainanti e a più alto contenuto d’innovazione. Tutto ciò nel quadro del valore universalistico della formazione, della promozione della ricerca scientifica e della ricerca di base in ambito umanistico”.

Per sapere come intendono raggiungere questi risultati Os.it ha intervistato Francesca Puglisi, responsabile scuola dei Pd

Autonomia scolastica. Dopo il naufragio del ddl Aprea, quali riforme concrete avete in mente?

Come è scritto nella carta d’intenti il Partito Democratico ha idee molto chiare riguardo alla scuola. Bisogna smetterla con riforme frammentarie e con i tagli e tornare ad investire in scuola, università e ricerca. È fondamentale assicurare stabilità di risorse umane e finanziarie a ogni scuola.

Quindi concordate con Sinistra ecologia e libertà sulla necessità di eliminare i tagli della Gelmini?

Ovviamente non so se 8 miliardi di euro saranno immediatamente ripristinabili, ma certamente dobbiamo riallineare l’investimento nella scuola italiana alla media Osce.
E anche in questo senso è necessario costituire un organico funzionale per almeno tre anni per ogni scuola.
L’idea, con il nuovo governo, è far partire una vera e proprio costituente per la scuola pubblica, per riaffermarne la centralità e come strumento per ristabilire pari opportunità per tutti i bambini e le bambine che nascono nel nostro paese.

Per quanto riguarda la valutazione delle scuole condividete l’iter avviato dal Ministro Profumo?

C’era il rischio che l’iter avviato da Profumo (che prevederebbe dal 2014 il finanziamento solo alle scuole meritevoli, ndr) fosse approvato a camere chiuse. Gli abbiamo però chiesto di fermarsi perché è necessario fermarsi e coinvolgere tutto il mondo della scuola.

Ma quando sarà possibile riprendere il confronto cosa proporrete?

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Che tempo che fa? Francesca Puglisi risponde al Ministro: “Al Miur piovono bugie…”

Francesca Puglisi, responsabile Scuola Pd, risponde alle affermazioni del ministro Profumo, intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa: “Il ministro ha forse già iniziato la campagna elettorale?”

Come sa bene il Ministro Profumo, il Partito Democratico lo ha incontrato nei primissimi giorni del suo insediamento per offrire le proprie proposte per restituire qualità alla scuola pubblica italiana, affrontando le “emergenze” e la propria “visione” di medio lungo periodo.

Per prima cosa avevamo chiesto di ricostruire un clima di fiducia, dopo il triennio di insulti rivolti a insegnanti, dirigenti, studenti, collaboratori scolastici. Il Ministro dopo un buon inizio, ha virato verso neo campagne sui fannulloni imboscati con i distacchi sindacali (40.000 l’annuncio, poi ritrattato a 10.000) e con le umilianti 24 ore . Tra le emergenze abbiamo messo ai primi posti la situazione disastrosa dell’edilizia scolastica, chiedendo di allentare il patto di stabilità interno dei comuni e delle province per liberare risorse disponibili per ristrutturare le scuole ed edificarne di nuove secondo criteri di ecosostenibilità e con moderni spazi per la nuova didattica.

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