Posts Tagged ‘ sindacati ’

Stellacci attacca duramente i sindacati

Roma – Il ventiquattresimo congresso dell’Uciim ha aperto i battenti nei giorni scorsi con la relazione del presidente uscente Giovanni Villarossa sulla attività svolta e con l’insediamento degli organi congressuali.
I lavori sono proseguiti oggi (ieri per chi legge) con tre interventi su : In dialogo per un nuovo modello di società, tenuti, il primo, dal prof. Gian Cesare Romagnoli, ordinario di politica economica dell’università Roma Tre che ha messo in rilievo, tra l’altro, l’importanza di un recupero del dialogo con le nuove generazioni.
Il secondo tenuto dal prof. Giuseppe Zanniello, presidente del corso di laurea di Scienze della Formazione dell’università di Palermo, che ha sviluppato il suo pensiero su cinque punti fondamentali, tra gli altri, ha messo l’accento sulle aspettative sociali della scuola, su quale scuola e quale società civile vogliamo e sulla necessità di favorire l’associazionismo scolastico.
L’ultimo è stato tenuto dal Capo Dipartimento Istruzione del Ministero dell’istruzione, università e ricerca che ha sottolineato come la scuola sia determinante sempre per lo sviluppo della società.
Ha, poi, puntato l’indice contro il mancato utilizzo da parte delle scuole, dei fondi per l’alternanza scuola-lavoro. Ci sono a disposizione 26 milioni di euro che spesso non si sanno utilizzare o si utilizzano male.
Occorre, ha continuato Stellacci, ripensare all’organizzazione scolastica, bisogna porre al centro della didattica un metodo laboratoriale, trasformare i propri metodi in laboratorio, in modo che i ragazzi si sentano costruttori del proprio sapere.
Il sapere deve essere unitario, il miglior settore della nostra scuola è quello primario, i settori successivi sono disuniti, frammentati.
Infine, un duro attacco ai sindacati, responsabili, secondo il capo dipartimento,  del mancato miglioramento della condizione dei docenti.

 

Emiliano

Coordinamento Scuole Valtiberina

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Documento sindacale dei docenti dell’Istituto di Istruzione Sup. di Umbertide

Ciao amici,

 sono un insegnante dell’Istituto Sup. di Umbertide ed ho partecipato alla bella assemblea presso il Liceo di San Sepolcro il 16 scorso. Ribadendo la volontà di molti docenti della nostra scuola a entrare nel coordinamento, vi invio intanto, con preghiera di metterlo sul Blog, il documento scritto dai docenti del nostro Istituto in seguito all’assemblea sindacale unitaria svoltasi ad Umbertide il 13 novembre scorso, che doveva preparare lo sciopero di  oggi 24, poi stranamente e a mio parere vergognosamente non più condiviso da tutte le organizzazioni. Le ragioni di sciopero e manifestazione restano a parere dei docenti firmatari del documento, che sono una buona parte del Collegio, del tutto valide.Inoltte, anche noi abbiamo raccolto le firme dei docenti sotto le proposte di singole iniziative di protesta da adottare simili a quelle da voi proposte( blocco gite, non sostituzione dei colleghi assenti, blocco progetti…). Vi faremo sapere la decisione su quali iniziative adottare.

Vi invio in allegato il documento

a presto

Carlo Villarini

DOCUMENTO SINDACALE Ist. Sup. Umbertide

 

 

Sindacati sospendono sciopero del 24 novembre. Resta in campo la FLC CGIL

E’ terminata a Palazzo Chigi la riunione per l’emanazione dell’atto di indirizzo all’ARAN previsto per il recupero della validità del 2011 per la progressione economica e il relativo pagamento degli scatti di anzianità. Le OO.SS. UIL, Cisl, Snals e Gilda FGU a conclusione dell’incontro hanno revocato lo sciopero. Resta in campo solo la FLC CGIL. Il comunicato dei sindacati. Non è ancora noto il testo dell’atto di indirizzo, ossia da quali capitoli di spesa saranno recuperate le somme.

Il comunicato di Francesco Scrima (Cisl Scuola), Massimo Di Menna (Uil Scuola), Marco Paolo Nigi (Snals Confsal), Rino Di Meglio (Gilda Fgu)

Le iniziative di mobilitazione messe in atto nei giorni scorsi, sostenute dalla forte partecipazione dei lavoratori della scuola che in tanti modi stanno manifestando il disagio crescente per le condizioni in cui sono costretti a operare, hanno prodotto importanti risultati.

Ieri sono state cancellate le norme inserite nel disegno di legge di stabilità che stravolgevano il contratto nazionale modificando gli orari di servizio dei docenti. Oggi, in un incontro a Palazzo Chigi che ha visto la presenza, insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, dei ministri Profumo (Istruzione), Grilli (Economia) e Patroni Griffi (Funzione Pubblica), il Governo ha comunicato di avere predisposto l’atto di indirizzo sul recupero della validità dell’anno 2011 ai fini delle progressioni di carriera e il relativo pagamento degli scatti per chi li ha maturati.

I sindacati Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu esprimono soddisfazione per l’esito dell’incontro, che dà finalmente risposta ad una rivendicazione da tempo sostenuta.

A questi due obiettivi (cancellazione delle norme sugli orari, emanazione dell’atto di indirizzo per la trattativa sul recupero degli scatti) era rivolta la mobilitazione: si decide pertanto la sospensione dello sciopero e della manifestazione del 24 novembre.

Siamo ora impegnati a concludere il negoziato in modo positivo nel più breve tempo possibile”

Nel frattempo proseguono però le proteste nelle scuole italiane.
da Orizzontescuola.it
La redazione
Coordinamento Scuole Valtiberina

L’unità sindacale riparte dagli scatti e dal contratto

Il 24 novembre prossimo i sindacati della scuola si ritroveranno ancora una volta uniti per obiettivi comuni: scatti di anzianità e contratto. Solo una partecipazione massiccia del comparto potrebbe portare qualche risultato

Ed era ora, questa riscoperta unità, vista la distanza speciosa del Governo dalle richieste del popolo della scuola che mai come in questi anni sta subendo angherie inimmaginabili fino a qualche decennio fa.
E che di soprusi si tratti è dimostrato dal fatto che gli unici aumenti salariali cui il personale della scuola può fare affidamento sono gli scatti settennali di anzianità e i benefici legati al contratto e quindi al pareggio con il livello che l’inflazione raggiunge periodicamente.
Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, dopo un’inutile attesa per l’emanazione della direttiva che avrebbe consentito di ripartire, tra circa un milione di lavoratori, gli importi dovuti in nome dell’anzianità di servizio, si sono ritrovati uniti nella battaglia chiesta da tutti i lavoratori della conoscenza per ottenere il dovuto e il promesso.
Se venire a conoscenza che la direttiva, per ripartire gli importi maturati con gli scatti di anzianità, sarebbe stata bloccata direttamente dal ministro del Tesoro non aggiungere nulla di nuovo al fatto che i docenti non hanno altra strada per vedersi aumentato lo stipendio, già magro in rapporto al resto dell’Ue, rimane tuttavia come un macigno anche il mancato recupero dell’inflazione che prima era legato al contratto di lavoro e alla sua trattativa biennale.
Contratto che secondo le previsioni potrebbe rimanere bloccato fino al 2016 con tutti gli strascichi che esso comporta e le sue pesantezze economiche e giuridiche.
Blocco dunque degli scatti di anzianità e blocco dei salari, anche se l’inflazione sale e anche se il personale della scuola non ha altri elementi alternativi per vedere migliorare le proprie condizioni retributive. Un’ineffabile iniquità di cui nessuno finora nel Governo ha voluto prendere atto, mentre si minacciano aumenti di ore non pagate e dal Miur escono allo scoperto magagne corvine che definire inquietanti appare come una battuta di spirito.
Ma c’è pure un’altra faccenda che inquieta, quella secondo la quale l’Ue starebbe chiedendo all’Italia di togliere gli automatismi di aumento salariale legati all’inflazione e, siccome lo chiede l’Europa, il Governo ha un alibi di ferro per proseguire nelle sue decisioni, visto che essa è la nuova divinità dell’olimpo politico, ma solo per le faccende che fanno comodo.
Più direttamente interessati al momento su quest’altro diktat “unitario ed europeo” i lavoratori del privato, benché sembra comunque un ottimo viatico per innalzare ulteriori steccati nel pubblico e quindi nel settore dell’istruzione.
Se poi i lavoratori della scuola non hanno nessuna altra possibilità normativa per ottenere un euro in più nella busta paga poco importa, mentre nessuno dice agli olimpici europei che questo personale non ha progressione di carriera (tranne quella di fare il dirigente presso scuole ridimensionate) da cui potere attingere una pur minima e ulteriore gratifica pecuniaria, come il resto del pubblico impiego; e nessuno riferisce, anche per rintuzzare dettami strumentali, che il personale dell’istruzione è stato ignominiosamente buggerato dalla promessa dell’ex ministro Gelmini e dall’ex Tremonti che coi risparmi di spesa, ricavati dai tagli epocali, si sarebbero almeno pagati gli scatti di anzianità a quel drappello che annualmente raggiunge il famigerato, ma atteso gradone.
Lo sciopero del 24 dunque è per il comparto scuola una sorta di prova del nove delle sue capacità di compattezza e di unanime richiesta di diritti e di garanzie sindacali e normative, visto pure che nessun alibi politico potrà essere messo sul tavolo di un eventuale insuccesso o di un eventuale non raggiungimento di una partecipazione superiore al 60% di astensione dal lavoro, dal momento che tutte le organizzazioni sindacali, ricompattandosi, stanno chiedendo a tutto il personale di riconquistare diritti sacrosanti che inopinatamente e in nome di un rigore “peloso” sono stati negati.

da flcgil.it

La redazione

Coordinamento Scuole Valtiberina

Scatti di anzianità. Alle 10 i sindacati convocati a Palazzo Chigi. Possibile revoca dello sciopero?

Pubblichiamo la convocazione pervenuta in serata alle OO.SS. per un incontro alle 10.00 a Palazzo Chigi per lo schema di atto di indirizzo all’ARAN per l’avvio della sessione negoziale relativa al comparto scuola.

“Le organizzazioni sindacali in indirizzo sono invitate a partecipare all’incontro che si terrà – presso la scrivente Presidenza del Consiglio dei Ministri – sala  Verde il giorno  22 novembre 2012, alle ore 10, alla presenza dei Ministri interessati con il seguente ordine del giorno:

“ Schema di atto di indirizzo all’ARAN per l’avvio la sessione negoziale relativa al comparto scuola di cui all’articolo 4, comma 83, della legge 183/2011”.

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO

Antonio Catricalà ”

 

La redazione

Coordinamento Scuole Valtiberina